lunedì 12 novembre 2007

Kamurri, un pareggio e la tragedia


Pareggio nel segno dell'amicizia quello tra le Gemelle e l'altra formazione di San Lazzaro, Copelandia et Baliscia.

Un 1a1 che non soddisfa però i sovietici, costretti a giocare con troppi giocatori che si sono guadagnati un 6 politico; ancora una volta la demagogia e la manipolazione delle masse non pensanti hanno vinto sul buon senso: come tollerare che per un lutto che niente ha a che fare con il calcio (men che meno con il fantacalcio!) si rinviino alcune partite, e solo perchè tifosi senza cervello e senza le palle di farsi vedere in faccia lo hanno imposto?

Il soviet è vicino alla famiglia di Gabriele Sandri, con tutto il cuore. Ma non si può accettare quest'ondata demagogica che sfocia in violenza; il poliziotto dovrà pagare -e comunque non sarà mai abbastanza- il suo comportamento inaccettabile, ma questo dovrebbe far maturare la rabbia atavica del proletariato al di fuori dei luoghi che il potere ha delegato per accoglierla.
Perchè la violenza allo stadio, dove tutto finisce alla domenica sera con la sigla della Domenica Sportiva? Perchè accettare il "panem et circenses" con il quale il Potere ci vuole mansueti cittadini e lavoratori frustrati fino al venerdì e poi bestie efferate senza un cervello per pensare la domenica allo stadio? La morte di Gabriele dovrebbe farci riflettere seriamente. E non riguardo alla violenza negli stadi, con la quale non c'è nessuna connessione, bensì riguardo al corpo della nostra amata Polizia di Stato. Un colpo esploso in autostrada, in una situazione ormai senza pericolo, uccide un ragazzo di 28 anni: l'uomo che ha fatto questo (e dietro all'uomo c'è il proletario) si è macchiato di una colpa che non potrà mai espiare, ma più di lui sono colpevoli i suoi padroni. Gente che manda i giovani poliziotti a morire, per strada come nelle campagne come negli stadi, per due lire, senza che possano avere il tempo di imparare dalla vita a distinguere il bene dal male; gente che impone l'uso della violenza e del sopruso, sistematico ed ordinario; gente che addestra i ragazzi di leva a non farsi mai una domanda di troppo, perchè questo potrebbe essere il germe della disobbedienza.

Ma noi che siamo qui, dall'altra parte della barricata, abbiamo il dovere di pensare; non dobbiamo screditare il calcio e le tifoserie con quei comportamenti irrazionali che si aspettano da noi, dobbiamo anzi reagire in maniera produttiva all'ingiustizia.

Il sonno della ragione genera mostri

5 commenti:

Ontie ha detto...

aihò, lo fai lo scambio, allora?

Paucherrimus - L'uomo che vive di poco ha detto...

Pelle d'oca.
Da domani mollo medicina e vado in fabrica, cazzo!

Odio ogni tipo di privatizzazione, di gerarchia, di banca, di sopruso, di ricchezza.

alberto ha detto...

per jack: no

Anonimo ha detto...

NON CONDIVIDO LA POLEMICA (l'ultimo post di peppo risale al 23\5\1947); RITENGO DI AVERE LA MEDIA POST\GIORNO PIU' ALTA DELL'INTERO MONDO BLOGGHIANO; SE' POI OGNI TANTO NON SCRIVO NON E' UN PROBLEMA, ALLE VOLTE LE IMMAGINI VALGONO PIU' DI CENTO PAROLE (banale luogo comune)!!!
CIAO E COMPLIMENTI PER IL CAMPIONATO GIA' VINTO...

Anonimo ha detto...

sciacallo, e daglielo Matri a 'sto Follabowen dioboiasìno

anonimo cinese

Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.